Studio Bodini

Finanza agevolata per le imprese

Agevolazioni per imprese cooperative lombarde

Soggetti beneficiari

Possono accedere al bando cooperative e i loro consorzi che, al momento della presentazione della, siano iscritti e attivi nel Registro delle imprese, con Sede legale e/o almeno una sede operativa attiva in Lombardia. Non sono ammesse le “Cooperative di edilizia e abitazione” e le cooperative con codice Ateco primario ricompreso nella sezione A e M.

Agevolazione concessa

L’agevolazione consiste nel combinato di:

  1. a) un finanziamento agevolato (tasso fisso del 1,5%) del 70% delle spese ammesse e comunque non oltre 140.000 euro.
  2. b) un eventuale contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 20.000 euro nel caso di aumento del livello occupazionale.
  3. c) eventuale ulteriore componente di contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 20.000 euro al raggiungimento dei risultati di capitalizzazione, ossia aumento del capitale sociale.

Progetti finanziabili

Possono accedere all’Agevolazione i progetti basati su programmi di investimento finalizzati alla crescita, allo sviluppo e al consolidamento, con particolare riguardo a quelli che perseguono il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali e la capitalizzazione delle cooperative.

I progetti devono prevedere spese tra 50.000 e 200.000 euro

Sono ammissibili i costi successivi alla data di invio della domanda e relativi a:

  1. a) acquisto di beni strumentali (attrezzature, macchinari, impianti);
  2. b) acquisto di licenze software per la produzione o la gestione e interventi finalizzati allo sviluppo della transizione digitale e costi per servizi software di tipo cloud e saas per un periodo non superiore ai 12 mesi di servizio;
  3. d) servizi di consulenza specialistica o equivalenti correlati al Progetto nella misura massima del 5% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera b);
  4. e) spese di personale in maniera forfettaria nella misura massima del 10% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera c);
  5. f) spese di commissioni per garanzie;
  6. g) spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera c);
  7. h) ristrutturazione di immobili per l’attività primaria/prevalente nella misura massima del 30% delle spese complessive, solo se funzionali alla realizzazione del Progetto di investimento.

Non sono considerate ammissibili spese relative all’acquisto di beni usati e le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a 1.000 euro.

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